Nella comunicazione familiare il dialogo, l'ascolto, l'attenzione sono gli elementi fondamentali per la crescita, lo sviluppo e la maturità dei figli.
Per instaurare una comunicazione efficace è importante partire da una dimensione di ascolto, prestando attenzione alle emozioni e alle opinioni che i figli possono esprimere.
E' una modalità di comunicazione che va costruita quotidianamente, con pazienza e attenzione, cominciando dai primi scambi verbali e non verbali.
Quando i bambini sono piccoli è importante la funzione e la modalità della comunicazione - numero di scambi, varietà di segnali, ricchezza del linguaggio - per aiutarli a sviluppare il linguaggio, le competenze comunicative e l’intelligenza [...]
Articolo tratto dal sito del Dipartimento di Psicologia Età Evolutiva Adolescenza e Famiglia gruppo SRM Psicologia.
Per leggerlo tutto: http://www.psicologia-sviluppo.com/genitorifigli.htm
Sesso virtuale in internet in cambio di una ricarica del telefono cellulare. E' la trovata di ragazzine portoghesi intercettate da uno studio cui ha dato molto risalto il giornale 'Diario de Noticias'.
Stando ai ricercatori, in qualsiasi linea 'chat' aperta si possono trovare proposte come quella di una quattordicenne che si fa chiamare Dina: "Ciao a tutti. Faccio sesso attraverso la videocamera del telefonino, ma soltanto se pagate una ricarica".
Spesso il linguaggio e' criptico per quegli internauti che non frequentano quei siti.
(da Repubblica)
Nel 2005 ventidue minorenni sono stati accusati di essere responsabili di omicidi. E non è stato un anno nero, è solo l'ultimo dato ufficiale disponibile. In Italia, secondo gli studi più recenti, la devianza giovanile aumenta ed aumentano i casi di cronaca nera che vedono come protagonisti ragazzini, sempre più piccoli, come Baby gang, ragazzi al servizio della criminalità organizzata. Negli ultimi cinque anni, si è registrato un aumento del 2,6% rispetto al precedente quadriennio 1997-2001. Si tratta di un fenomeno che attraversa tutte le fasce sociali. A segnalarlo sono gli ultimi Rapporti del Viminale sullo stato della sicurezza in Italia, e il rapporto di Eures-Ansa, nel quale si legge: "La grande novità è il coinvolgimento delle 'famiglie medio-borghesi, i figli di genitori inconsapevoli' di avere un baby gangster in casa propria". Nel 2006 sono circa 40 mila i reati commessi da minori, il 60% dei quali imputabili a baby gang. Non ha caso l'ultimo rapporto del Viminale ha dedicato un capitolo specifico alle bande giovanili, ricavato dall'incrocio dei dati provenienti da prefetture, questure e tribunali minorili. Stando a quei dati, vittime degli under 18 "sono spesso coetanei". I reati commessi "spaziano dalle estorsioni alle rapine associate a lesioni, ai furti, alle risse, alle violenze sessuali nei confronti delle ragazze legate agli appartenenti ai gruppi opposti". Il fenomeno è diffuso soprattutto nelle aree metropolitane e in particolare a "Milano, Genova, Palermo, Napoli, Roma, Bari, Foggia e Padova". I reati più frequenti degli under 18 sono furti e rapina. In aumento anche i piccoli estorsori: le denunce per questo reato infatti, in questi anni, sono cresciute del 21% rispetto al periodo 1997-2001. Trend in leggera ascesa pure per gli omicidi volontari, così come per le lesioni dolose. Resta stabile, invece, il ruolo dei minorenni nelle associazioni per delinquere di stampo mafioso. Vengono utilizzati soprattutto per attività criminose collaterali e di supporto, quali il trasporto di droga o armi, ma anche per la commissione di danneggiamenti ed estorsioni.
Campania
In Campania il 56 per cento dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni afferma di aver minacciato o percosso coetanei. Il dato, contenuto nel sesto rapporto nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza dell'Eurispes per l'anno 2005, è stato al centro della riflessione nel corso dell'incontro organizzato dal coordinamento regionale di Fi per illustrare il progetto “Riesci a leggere il disagio negli occhi di tuo figlio?”, riferito al fenomeno del disagio minorile tra Napoli e provincia. All'iniziativa presieduta dalla responsabile del dipartimento politiche femminili di
Forza Italia: una «scuola» per genitori
In Campania il 56% dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni afferma di aver minacciato o percosso coetanei. Il dato (fonte Eurispes) è stato al centro di un incontro organizzato dal coordinamento regionale di Forza Italia. Presentato dalla responsabile del dipartimento politiche femminili Sabrina
MINORI: CAMPANIA; FI,56% RAGAZZI DICE DI MINACCIARE COETANEI
COORDINAMENTO REGIONALE APRE SCUOLA DI 'GENITORIALITA'
NAPOLI
(ANSA) - NAPOLI, 12 FEB - In Campania il 56% dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni afferma di aver minacciato o percosso coetanei. Il dato, contenuto nel sesto rapporto nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza dell'Eurispes per l'anno 2005, è stato al centro della riflessione nel corso dell'incontro organizzato dal coordinamento regionale di Forza Italia per illustrare il progetto 'Riesci a leggere il disagio negli occhi di tuo figlio?', riferito al fenomeno del disagio minorile tra Napoli e provincia. All'iniziativa presieduta dalla responsabile del dipartimento politiche femminili di Forza Italia a Napoli, Sabrina Castaldo, sono intervenuti la coordinatrice nazionale Azzurro Donna, Maria Teresa Armosino, il coordinatore regionale dei forzisti, Nicola Cosentino, il commissario provinciale di Forza Italia, Luigi Cesaro e la psicoterapeuta Cecilia Migliaccio. Ripartire dalla famiglia per ricostruire il tessuto sociale è la linea guida del progetto, secondo cui i bambini "non devono vedere tradita l'idea di vivere in un mondo di speranza". L'intento è di fornire a chi è diventato genitore una guida che lo aiuti nel compito di educare i figli e dargli la possibilità di manifestare le proprie potenzialità. La scuola di genitorialità ideata dal coordinamento regionale di Forza Italia si articolerà in otto incontri settimanali a partire dal prossimo 16 febbraio, nella sede di piazza Bovio, le iscrizioni potranno pervenire tramite un blog (www.genitoriefigli.splinder.com), scrivendo all'indirizzo e-mail genitoriefigli@libero.it o direttamente presso la sede del partito. "La figura del genitore deve essere valorizzata e acquisire un'autorevolezza che il decadimento dei valori ha fatto diminuire", ha spiegato Armosino, secondo la quale in Campania è scarso l'apporto delle istituzioni nel sostegno alle politiche della famiglia: "Non c'é intervento sul disagio giovanile, né della città di Napoli, né della Regione Campania". "I governi di sinistra della nostra Regione hanno fatto molto per indebolire il ruolo della famiglia, arrivando a condividere le norme sulle unioni civili", ha sottolineato Cosentino. "Non ci sono politiche di integrazione della famiglia nella società e i servizi sono precari, mentre - ha sottolineato - è palese che la scuola e la famiglia siano i luoghi fondamentali per la crescita dell'individuo". Tra i dati forniti dal coordinamento regionale di Forza Italia quelli sulla criminalità minorile, che ha fatto registrare 2721 procedimenti alla procura per i minorenni di Napoli nell'anno 2006, un dato, è stato spiegato, che sottolinea l'incremento della criminalità minorile. (ANSA).
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NAPOLI: FORZA ITALIA DOMANI PRESENTAZIONE PROGETTO SU DISAGIO GIOVANILE =
Napoli, 11 feb. - (Adnkronos) - Sono 2.721 i procedimenti definiti dalla Procura per i minorenni di Napoli nel 2006. Tra furti, rapine e spaccio di droga, la criminalità minorile continua a rappresentare un punto critico della società attuale e, purtroppo, fortemente in crescita. Napoli ha vissuto negli ultimi mesi diversi fatti di cronaca che hanno visto come protagonisti i minori. Ultimo in
ordine di tempo, l'uccisione di Luigi Sica, il 16enne accoltellato dopo una lita per futili motivi. A colpirlo mortalmente pare, un altro
16enne con la complicità di un 15enne. Da un quadro del genere emerge
che laddove lo Stato, le istituzioni, la scuola, non riescono a contrastare questo fenomeno, debba farlo la famiglia.
È questo l'ambizioso obiettivo di un progetto che nasce all'interno di un movimento politico come Forza Italia: per costruire il tessuto sociale bisogna ripartire dalla famiglia, porla di nuovo al
centro, al primo posto nella sua peculiare funzione formativa della società 'agenzià importante che deve assumere il rispetto a tali disagi sociali un ruolo di piattaforma, di lancio e di rilancio dell'individuo. Provare a ricostruire, mattone su mattone, le basi del
futuro dei nostri giovani.
Il progetto, 'Riesci a leggere il disagio negli occhi di tuo figlio?', nato con la collaborazione della psicoterapeuta Cecilia Migliaccio, sarà presentato domani alle ore 11.30 presso la sede regionale di Forza Italia, in piazza Bovio 22, a Napoli. (segue)
(Iam/Opr/Adnkronos)
11-FEB-07 11:51
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NAPOLI: FORZA ITALIA DOMANI PRESENTAZIONE PROGETTO SU DISAGIO GIOVANILE (2) =
(Adnkronos) - Alla presentazione del progetto prenderanno parte la responsabile Azzurro donna provincia di Napoli e vicepresidente della commissione Pari opportunità Rosa Russo, la responsabile del Dipartimento Politiche femminili della Provincia di Napoli e vicepresidente della Consulta femminile della Regione Campania, avvocato Sabrina Castaldo, la psicoterapeuta Cecilia Migliaccio, il commissario provinciale di Forza Italia Luigi Cesaro, il coordinatore regionale Nicola Cosentino e la coordinatrice nazionale Azzurro donna Maria Teresa Armosino.
Nel corso della conferenza stampa saranno resi noti i dati del disagio minorile a Napoli e provincia e verrà anticipata un'iniziativa che partirà proprio dalla Campania. Alcune cifre sono già state anticipate dalle donne di Forza Italia. In una scheda del sesto Rapporto nazionale sulla Condizione dell'infanzia e dell'adolescenza dell'Eurispes del 2005, relativa alla violenza giovanile, sono stati riportati i dati relativi alla presenza del bullismo nelle scuole del territorio italiano. La percentuale di ragazzi, dai 12 ai 18 anni, in tutta Italia, che dichiara di subire prepotenze a scuola è pari al 46%.
In Campania la percentuale è molto più alta rispetto alla media nazionale: infatti, il 56,4% dichiara di avere minacciato poi (16,6%) o picchiato (21,5%) qualcuno o, ancora, di avere fatto entrambe le cose (18,4%).
(Iam/Gs/Adnkronos)
11-FEB-07 12:03
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LUNEDI' IN CAMPANIA
(ANSA) - NAPOLI, 10 FEB - AVVENIMENTI PREVISTI PER LUNEDI' 12
FEBBRAIO IN CAMPANIA:
11.30 - Napoli - Coordinamento cittadino Forza Italia -
piazza Bovio, 22
Incontro su ''Riesci a leggere il disagio negli occhi di tuo
figlio'' organizzato da Forza Italia; intervengono il
coordinatore regionale di Fi, Nicola Cosentino, il commissario
del coordinamento provinciale Fi, Luigi Cesaro e la
coordinatrice nazionale ''Azzurro Donna'', Maria Teresa Armosino
2721 i procedimenti definiti dalla Procura per i minorenni di Napoli nell’anno 2006.
Tra furti, rapine e spaccio di sostanze stupefacenti, la criminalità minorile continua a rappresentare un punto critico della società attuale e, purtroppo, fortemente in crescita.
Napoli, poi, ha vissuto proprio negli ultimi mesi diversi fatti di cronaca che hanno visto come protagonisti minori. Ultimo in ordine di tempo, l’uccisione di Luigi Sica, il sedicenne accoltellato dopo una lite per futili motivi. A colpirlo mortalmente un altro sedicenne con la complicità di un quindicenne.
In una scheda del 6° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza dell'Eurispes (2005), relativa alla violenza giovanile, sono stati riportati i dati relativi alla presenza del bullismo nelle scuole sul territorio italiano. La percentuale di ragazzi, dai 12 ai 18 anni, in tutta Italia, che dichiara di subire prepotenze a scuola è pari al 46%. In Campania la percentuale è molto più alta rispetto alla media nazionale, infatti, ben il 56,4% di loro afferma di avere minacciato (16,6%) o picchiato (21,5%) qualcuno, o, ancora, di aver fatto entrambe le cose (18,4%).
Da un quadro del genere emerge che laddove lo Stato, le istituzioni, la scuola, non riescono a contrastare questo fenomeno, deve farlo la famiglia.
E’ questo l’ambizioso obiettivo di un progetto che nasce all’interno di un movimento politico come Forza Italia: per ricostruire il tessuto sociale bisogna ripartire dalla famiglia, porla di nuovo al centro, al primo posto nella sua peculiare funzione formativa della società “agenzia” importante che deve assumere rispetto a tali disagi sociali, un ruolo di piattaforma, di lancio e di rilancio dell’individuo.
Provare a ricostruire, mattone su mattone, le basi del futuro dei nostri giovani.
Il progetto, “ Riesci a leggere il disagio negli occhi di tuo figlio?”nato con la collaborazione di un’illustre psicoterapeuta,
Durante la conferenza stampa saranno resi noti dati significativi del disagio minorile a
Parteciperanno:
*Dott.ssa Rosa Russo –Responsabile Azzurro Donna Provincia Na
Vice-Presidente della Commissione Pari Opportunità
*Avv. Sabrina Castaldo- Responsabile Dipartimento Politiche Femminile Prov. Na
Vice –Presidente Consulta Femminile della regione Campania
Dott.ssa Cecilia Migliaccio –Psicoterapeuta
*On. Luigi Cesaro – Commissario Provinciale F.I.
*On. Nicola Cosentino – Coordinatore Regionale F.I.
Concluderà:
*On.Maria Teresa Armosino –Coordinatrice Nazionale Azzurro Donna
Le sue certezze, la sua autostima, le sue relazioni… come lo aiuti?
Rientra nel tuo progetto educativo?
Oltre a concepirlo, metterlo al mondo, nutrirlo… educarlo… ti preoccupi del suo inserimento sociale, della sua realizzazione nella vita?
PROGETTO”SCUOLA DI GENITORIALITA”
Quando un essere umano diventa genitore, una cosa è chiara: non potrà più essere la persona di prima!
E’ diventato guida, consigliere, amico, addestratore, compagno, medico e molte altre cose ancora nei confronti di un essere umano che chiama “suo figlio”.
A questo punto sorge una domanda: è pronto per questo compito?
Le formule che conosce per trionfare nella vita sono state efficaci?
Ricorda cosa significa essere bambini?
E qui cominciano i problemi …I bambini, nascendo, non arrivano con un manuale di istruzioni, sono qualcosa di più grande di qualunque cosa conosciuta su questo pianeta e, quindi, occorre una conoscenza precisa dell’identità e dell’essenza dell’essere umano per relazionarci con loro .
Osserviamo da vicino questa Qualità: essere bambini significa credere nell’amore fiero, nella bellezza al di là della forma, nelle storie: significa essere così piccoli che fate e folletti possono avvicinarsi e sussurrarci qualcosa all’orecchio: significa trasformare le zucche in carrozze, topi in destrieri, le meschinità in cose sublim, un niente nel tutto.
oOgni bambino ha dentro l’anima, la sua fata e madrina che lo guida nel mondo dell’immaginazione, alla scoperte di forme di vita migliori per lo spirito umano perché si basano sulla naturalezza , sulla semplicità, sulla fratellanza e sull’amor.
Il bambino ha bisogno di un premuroso e profondo aiuto da parte dei genitori, degli insegnanti e delle persone che gli sono vicine.
L’intento di questo progetto è di fornire a chi è diventato genitore una guida che lo aiuti nel compito di enorme responsabilità di educare un essere umano che ha in sé la speranza di piantare nel suo mondo i semi che favoriscono l’evoluzione di un uomo nuovo.
Il primo dovere di un genitore o di un educatore è conoscere quel piccolo essere che comincia una nuova vita, aiutarlo a crescere nel massimo rispetto, permettergli di manifestare le sue potenzialità senza soffocarle, senza tradire i motivi per cui è stato messo al mondo.
Di Cecilia Migliaccio